La location

Al centro della citta’ di aversa

Palazzo Cascella

Palazzo Cascella si trova nella zona del Lemitone denominata in seguito via Santa Caterina. 
Il fabbricato è stato costruito tra la fine del 1600 ed i primi anni del 1700.

Gli antichi atti notarili, lo descrivono, intorno al 1710, come una costruzione cinta da mura con orto e pozzo.
Dopo il 1750 è stato abbellito architettonicamente secondo il gusto dell’epoca.
Lo schema descritto sopra illustra esattamente la forma del Palazzo.
Dalla strada, l’attuale via Cesare Battisti, si accede all’androne, che dà, attraverso sottoportici, ad un accesso alla scala che porta ai piani superiori.
Si entra poi in un’ampia corte, che oltre ad accedere, a propria volta, alla scala, conduce anche al giardino.

L’edificio con pianta a “ferro di cavallo”, è incorniciato da ampie terrazze, su ambedue i lati; da una di queste, vi è l’accesso ,al secondo piano, dove è situato un altro terrazzo, da cui si ammira sia parte del campanile di Porta Napoli, ovvero, l’Arco dell’Annunziata, che il Vesuvio, in lontananza.

A seguire , si accede ai locali, dove in passato veniva posto il grano, in gergo locale, gli antichi “Suppigni”.
L’edificio ha la caratteristica di non aver subito, nei secoli, trasformazioni e si presenta con tutta la suggestione e l’imponenza dell’impianto antico.
Da diverse generazioni la famiglia Cascella risiede in questa storica dimora.

Con la presenza degli Angioini, nel periodo che va dal 1266 al 1442 , circa, la città di Aversa, cambia profondamente l’assetto urbanistico.
Il primo grande mutamento, è dovuto alla scelta di aprire quella che sarà definita “La via Nuova”, ovvero l’attuale via Roma.
Ciò comporterà un più rapido scorrimento sulla direttrice che porta a Nord verso Capua, ed a Sud , in direzione Napoli.
Nel contempo, ai fini abitativi e commerciali, questa scelta penalizzerà la zona dell’antico borgo di San Lorenzo, ed il relativo impianto normanno, a favore della zona prospiciente il complesso dell’Annunziata.
Un ulteriore spinta allo sviluppo, sarà la decisione di Alfonso I d’Aragona , di istituire una fiera annuale, della durata di otto giorni, che occupava gli spazi vicini alla strada appena costruita, ovvero il “Mercato dei Porci“, o “Fiera degli animali“, situato nell’odierna Piazza Vittorio Emanuele, il borgo di Savignano, e le strade limitrofe , la strada “delle mandrie“, l’odierna via Isonzo, che collegava il mercato dei porci, con il borgo, ed altre strade attigue, scavate dal corso impetuoso delle acque, come testimonia il nome, via del Torrente, ed altre strade limitrofe, come la Starza di Iomentaro.

Altro importante mutamento urbanistico avverrà durante il periodo del vicereame spagnolo, negli anni che vanno dal 1500, al 1700, circa.
Gli importanti cambiamenti di gran parte del territorio, per molti decenni, sono attribuibili allo sviluppo dell’edilizia religiosa.
Molte saranno le chiese, i monasteri, gli istituti edificati in quegli anni.
In questo periodo, vedremo l’ampliamento o la costruzione ex novo di Santa Maria Succurre Miseris, Santa Monica, Santa Maria La Nova, San Bartolomeo, Santa Maria degli Angeli, Santa Maria della Pietà, il Carmeniello, San Rocco, Immacolata Concezione, Santa Maria del Casale.
Le Clarisse, fondarono nel 1562 , il monastero dello Spirito Santo.
Le Cappuccinelle, cominciarono ad edificare, a partire dal 1599, un vasto complesso conventuale, che diventerà nel tempo, uno dei più importanti insediamenti religiosi.
Tanto fervore costruttivo, provocò, contemporaneamente, un’ampia migrazione interna di residenti, di fatto sfollati, per fare posto alle nuove realizzazioni.
Tali spostamenti consentirono un rapido sviluppo del territorio adiacente alla chiesa dell’Annunziata.
Vi fu l’edificazione della zona denominata “Lemitone“.
Edificazione del Lemitone
La prima novità urbanistica fu l’abbandono dello schema , fino ad allora concepito e realizzato, quello radiale medievale, in quanto il nuovo principio seguito, era quello adottato dagli spagnoli, lo schema del quadrilatero.
Due strade, l’attuale via Francesco Orabona da un lato e via Costantinopoli dall’altro, contengono al proprio interno , una sorta di scacchiera, formata da strade che s’incrociano perpendicolarmente, a modello dei famosi “Castrum Romani”.
La nuova suddivisione, che interessava le antiche denominazioni delle strade, tra cui ricordiamo via “ della Lava “ e via “ Lonca “, consentì lo sviluppo di botteghe e fondachi, strutture commerciali più complesse ed organizzate , di sovente con cortile e porticato, circondato sui quattro lati, da vani adibiti a magazzini e depositi di mercanzie, con scale laterali di accesso al primo piano, con balconate, dove esistevano alloggi destinati ai mercanti ed ai viaggiatori di passaggio.
Nel quartiere del Lemitone, in un Palazzo sito in via Costantinopoli, a poche decine di metri da Palazzo Cascella è nato, nel 1714, il grande genio musicale Niccolò Jomelli.
Poco più avanti, nella zona di Sant’Audeno, nel 1749, nasceva l’altro puro talento musicale, Domenico Cimarosa.

Tanti sono stati i personaggi famosi che il Palazzo Cascella, negli anni, ha avuto l’onore di ospitare.
Da storiche personalità poliche, a star dello spettacolo, della cultura, della scienza e della società civile.
Tra questi:

Personaggi illustri di istituzioni e Governo:
Giovanni Leone – Presidente della Repubblica
Vincenzo Caianiello – Presidente della Corte Costituzionale
Amintore Fanfani – Presidente del Consiglio dei Ministri
Ciriaco De Mita – Presidente del Consiglio dei Ministri
Giacinto Bosco – Ministro della Repubblica

Bernardo D’Arezzo – Ministro della Repubblica
Antonio Gava – Ministro della Repubblica
Maria Pia Garavaglia – Ministro della Repubblica
Mario Landolfi – Ministro della Repubblica
Paolo Cirino Pomicino – Ministro della Repubblica
Vincenzo Scotti – Ministro della Repubblica
Umberto Veronesi – Ministro della Repubblica
Francesco Lugnano – Senatore della Repubblica
Giuseppe Santonastaso – Senatore della Repubblica
Nicola Grimaldi – Deputato al Parlamento
Luigi Iovino – Deputato al Parlamento
Vincenzo Mancini – Deputato al Parlamento
Angelo Manna – Deputato al Parlamento
Raffaele Numeroso – Deputato all’Assemblea Costituente
Marco Pannella – Deputato al Parlamento
Vittoria Titomanlio – Deputata all’Assemblea Costituente
Pierino Lagnese – Assessore Regionale 
Lorenzo Montecuollo – Assessore Regionale
Alfredo Pozzi – Assessore Regionale
Achille Lauro – Sindaco di Napoli

Personaggi illustri nel campo dell’arte

Michele Cascella – Pittore
Renato Guttuso – Pittore
Pino Imperatore – Scrittore
Lucio Rufolo – Scrittore
Mario Tobino – Scrittore

Personaggi illustri nel campo dello spettacolo
Anna Magnani – Attrice Vincitrice Premio Oscar
Regina Bianchi – Attrice

Caterina Boratto – Attrice
Enzo Cannavale – Attore
Renato Carosone – Musicista
Enrico Cascella – Cantante
Gegè Di Giacomo – Musicista
Lola Falana – Soubrette Internazionale
Aurelio Fierro – Cantante
Ninì Grassia – Regista
Miranda Martino – Cantante
Mario Merola – Cantante
Enrico Montesano – Attore
Mario Musella – Cantante
Carlo Pedersoli (in arte Bud Spencer) – Attore
Rocky Roberts – Cantante
Giacomo Rondinella – Cantante
Marisa Sannia – Cantante e attrice
Pasquale Squitieri – Regista
Nino Taranto – Attore
Stefano Vanzina (in arte Steno) – Regista

Personaggi illustri della società civile, religiosi e militari
Fiorenzo Angelini – Cardinale
Domenico Cagnazzo – Generale Arma dei Carabinieri
Ferruccio De Lorenzo – Presidente Nazionale Ordine dei Medici
Fritz Dennerlein – Sportivo
Michele Di Natale – Preside Dipartimento di Ingegneria Seconda Università Napoli
Sirio Giametta – Architetto
Indro Montanelli – Giornalista
Bruno Ravera – Presidente Nazionale Ordine dei Medici
Enzo Tortora – Giornalista
Michele Vendola – Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri

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